Review Tour: Destroy. Noi siamo distruzione di Alessia D’Ambrosio

Alessia D’Ambrosio nasce a Roma il 10 marzo 1982, e nella sua città natale vive ancora, insieme a suo marito Cristian, alle due piccole pesti Gabriele e Alizèe, e ai cani Ulisse e Penelope, che giudicano silenziosamente tutto. Dopo una parentesi come cantante e attrice, approda alla scrittura nel 2017 con la casa editrice Les Flaneurs, dove pubblica la serie Uncrossed. Il buon riscontro di pubblico la spinge a continuare in self publishing su Amazon, dove costruisce nel tempo un catalogo di romance e dark romance che le vale una fanbase fedele e affezionata. Nel mezzo, dà vita insieme ad altre autrici, alla serie Royal: un universo condiviso di cui firma il romanzo d’apertura, ancora in espansione con nuovi capitoli e sviluppi futuri. Destroy: Noi siamo distruzione, è il suo primo romanzo con Queen Edizioni, e la dimostrazione che certe storie aspettano solo il momento giusto per esplodere

 

Editore: Queen Edizioni
Data di uscita: 18 settembre 2026
Pagine: 445
Prezzo: 15.90 € cartaceo

Alla Velarion, tutto si regge sull’equilibrio tra trionfo e rovina. Nessuno arriva qui per caso. Nessuno ci resta senza pagare un prezzo. Io sono il migliore lottatore che l’Accademia abbia mai avuto. Disciplinato. Temuto. Come Achille, prima che la morte lo toccasse davvero. Quando Patricia Vale è morta, tutto è cambiato. Non perché avessi qualcosa da nascondere. Ma perché sapevano che, se solo avessi avuto il coraggio, l’avrei lasciata per Briseide Kallaros, la ragazza che non avrei mai dovuto guardare Non mi fido di lei. Ma non riesco a starle lontano. Mi chiamo Killian Rhodes. E se questa è la mia guerra. Alla Velarion, nulla è mai solo quello che sembra. Qui, nessuno è davvero innocente. Killian Rhodes non è solo il lottatore che tutti rispettano. Era il ragazzo della mia compagna di stanza, quello che mi guardava come se avesse già scelto, anche se non avrebbe mai dovuto. Adesso viviamo nella stessa stanza. Ma parliamo come nemici. Eppure, in ogni sguardo che ci lanciamo, c’è una promessa non detta che minaccia di esplodere.

 

 

E se dietro le mura di un’accademia prestigiosa si nascondesse qualcosa di molto più oscuro?

Destroy. Noi siamo distruzione di Alessia D’Ambrosio è un romance dark academia ambientato a Velarion, un’accademia gotica militare, un luogo in cui si entra per essere formati, plasmati, e, forse, utilizzati. Ci troviamo immersi in un sistema fatto di regole, imposizioni, controllo e segreti, dove non è sempre facile capire chi siano davvero le persone di cui ci si circonda.

La prima cosa che mi ha conquistata è stata la penna di Alessia D’ambrosio. La lettura scorre con facilità, lo stile è fluido e i dialoghi mi sono piaciuti. In particolare, gli scambi tra Killian e Briseide sono vivaci, pungenti e spesso caratterizzati da quella tensione che incolla alle pagine per scoprire l’evoluzione del loro rapporto complesso.

Killian e Briseide sono una coppia che incuriosisce e coinvolge. Non è soltanto il loro legame a essere interessante, ma anche tutto ciò che sembra muoversi intorno a loro. In un ambiente in cui nessuno sembra essere completamente trasparente, anche i rapporti più sinceri finiscono per essere messi in discussione. I protagonisti saranno esenti?
Killian e Briseide sono enemies to lovers, ci saranno molte situazioni forced proximity, saremo immersi in ambientazioni dark academia con myth reference.

Il fatto di dover mettere tutto in discussione è uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente: la sensazione di non potersi fidare completamente di nessuno, la probabilità di incappare in colpi di scena inaspettati voltando pagina.

Anche i personaggi che sembrano avere un legame autentico con i protagonisti potrebbero nascondere qualcosa. O magari essere semplicemente pedine di un giorno che non comprendono fino in fondo. Questa continua incertezza mantiene viva la curiosità e porta il lettore a chiedersi continuamente cosa ci sia dietro le apparenze.

Focus della vicenda è il mistero legato alla morte di Patricia, amica di Briseide ed ex ragazza di Killian. La sua morte diventa il filo principale attraverso cui iniziare a scavare nell’organizzazione di Velarion, specialmente quella nell’ombra.

Ed è proprio Velarion a essere, per me, uno degli elementi più interessanti e allo stesso tempo difficoltosi del romanzo.

L’idea di un’accademia militare che forma giovani destinati a ricoprire ruoli strategici nel mondo è affascinante, soprattutto perché ben presto appare evidente che non si tratta di un semplice istituto di formazione d’élite. Ci sono controllo, sorveglianza, manipolazione, persino sperimentazioni psicologiche e fisiche.

Vediamo i protagonisti trasformarsi in pedine di un sistema molto più grande di loro; è qui che avrei avuto bisogno di qualche spiegazione in più, che probabilmente riceveremo nei prossimi volumi. Non mi è sempre stata chiara la motivazione che porta questi ragazzi a scegliere di entrare consapevolmente in un luogo dove perdono la propria giovinezza, libertà e perfino sé stessi. In alcuni passaggi ho avuto la sensazione che mi mancassero dei tasselli per riuscire a collegare tutti gli eventi.

Sono rimasta con parecchie domande: cosa si nasconde davvero dietro Velarion e chi ne tira i fili? Qual è il suo scopo? Perché alcuni personaggi sono stati inseriti in determinati ruoli? Quanto di quello che abbiamo letto finora è realmente ciò che sembra?

Destroy. Noi siamo distruzione è una storia interessante, un retelling originale, ha una componente romantica che incuriosisce e misteri che spingono il lettore a voler capire cosa si nasconde dietro l’Accademia.

Alessia D’Ambrosio ci ha lasciati davanti a una porta senza darci però tutte le chiavi che servono per aprirla; adesso non resta che aspettare il prossimo volume e scoprire a quali risposte riusciremo ad avere accesso.

 

 

 

 

 

 

 

Desclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Queen Edizioni per la copia omaggio

 

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